L'inchiesta sul delitto di Garlasco ha raggiunto un punto di svolta clamoroso negli ultimi giorni di aprile e nei primi di maggio 2026. Sebbene non sia stato eseguito un arresto formale come misura cautelare in carcere, la posizione di Andrea Sempio si è aggravata in modo significativo, portandolo a un passo dal processo come possibile unico responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi.
La Procura di Pavia ha modificato il capo d’imputazione nei confronti di Sempio, 38 anni, passando da omicidio in concorso a omicidio volontario come unico autore. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stato l’unico presente nella villetta di via Pascoli il 13 agosto 2007.
Gli investigatori ipotizzano un movente di natura personale: Sempio si sarebbe invaghito della vittima e l’avrebbe uccisa dopo un rifiuto. La dinamica delineata parla di un’aggressione particolarmente violenta, con numerosi colpi inferti con un oggetto contundente, culminata nella zona della cantina.
Questa nuova impostazione investigativa potrebbe avere conseguenze rilevanti anche per Alberto Stasi, attualmente detenuto nel carcere di Bollate dove sta scontando una condanna a 16 anni. La Procura di Pavia ha trasmesso gli atti alla Procura Generale di Milano per valutare una possibile revisione del processo, alla luce di nuovi accertamenti su DNA e impronte.
Il 6 maggio 2026 Andrea Sempio è stato convocato per un interrogatorio ritenuto decisivo prima della chiusura delle indagini. La difesa, rappresentata dagli avvocati Cataliotti e Taccia, respinge le accuse e contesta l’ipotesi del movente. Sono stati ascoltati anche altri soggetti informati sui fatti, tra cui familiari della vittima.
