L'inchiesta della Procura di Milano si arricchisce di un capitolo inquietante. Oltre ai tabulati telefonici, spuntano le trascrizioni di un incontro avvenuto in un hotel di lusso a ridosso della stazione Centrale. Protagonisti: il designatore Rocchi e un potente dirigente ombra, Mister X, l'uomo del "sistema".
Mister X: "Gianluca, andiamo al sodo. Sabato a San Siro non è una partita normale. C'è in ballo la tenuta del progetto 'Marotta League'. I ragazzi sono nervosi, la stampa spinge... serve un profilo che non faccia tremare le gambe al primo urlo della curva."
Rocchi: (Sospirando) "La rotazione è bloccata. Se mando di nuovo lo stesso nome, scoppia il finimondo sui social. Gli altri club iniziano a contare quante volte mandiamo 'gli amici' a fischiare i nerazzurri."
Mister X: "E tu mandagli una faccia nuova, ma ben istruita. Uno di quelli che al VAR ha il 'timer' tarato. Se il contatto è dubbio, si deve proseguire. La fluidità del gioco, Gianluca... ricordati la parola d'ordine: fluidità. Niente frame bloccati, niente linee tirate col righello per due centimetri di fuorigioco. Se l'Inter attacca, il fischietto deve restare in tasca."
Rocchi: "Ho un giovane in ascesa. È ambizioso. Gli ho già spiegato che la sua promozione internazionale passa per la gestione di questi 'ambienti complessi'. Gli dirò che a San Siro il VAR deve intervenire solo per i morti, non per i graffi."
Mister X: "Bene. Deve capire che un rigore non dato è un errore di valutazione, ma un rigore dato contro l'Inter a dieci minuti dalla fine... quello è un suicidio professionale. Ci siamo capiti?"
Rocchi: "Messaggio ricevuto. Vedrai che non ci saranno sorprese. Il protocollo sarà... creativo."
E SE questo "dialogo della vergogna" fosse vero?
Il popolo si chiede se ciò possa spingere la Federazione verso una decisione senza precedenti: l'annullamento della stagione o la retrocessione d'ufficio per i club coinvolti, con l'Inter che vede lo spettro della Serie B farsi ogni ora più concreto.
