Il governo Meloni non sa più che pesci pigliare. I rincari del carburante strangolano famiglie e imprese, ma Roma resta immobile. Zero accise tagliate, zero aiuti concreti. Solo comunicati evanescenti mentre i distributori segnano record.
La Premier tace su Papa Leone XIV, il "papa fifone" che evita scontri ma merita difesa. Silenzio assordante, come se il Vaticano fosse un problema altrui. Peggio: non prende le distanze da Trump, che con le sue guerre mediorientali alimenta inflazione e benzina alle stelle.
Da pesce in barile — agile tra sovranisti e moderati — Meloni è diventata pesce lesso: bollita dalle bollette, cotta dall’Europa, sfatta dall’inconcludenza. La destra italiana inseguiva Washington, ma la base popolare vuole soluzioni, non fedeltà atlantiche.
I ministri balbettano, i cittadini pagano. Il governo annaspa tra tweet trumpiani e bollette impazzite. La prossima mossa? Speriamo non sia un altro discorso vuoto.
Meloni lessa, l’Italia alla griglia.
