Una foto curiosa: Silvia Salis, atleta olimpica e volto Pd, ritratta a piedi nudi accanto a un paio di Manolo Blahnik. L’immagine ha scatenato reazioni: da un lato l’ironia social, dall’altro il dibattito su autenticità e immagine pubblica. Ma c’è di più.
Quei sandali sono un’icona. Carrie Bradshaw li indossava mentre correva per Manhattan inseguendo taxi e verità . Manolo Blahnik non sono solo scarpe: sono un simbolo di emancipazione, ambizione, libertà di essere donna senza scuse. Silvia Salis, 41 anni, campionessa di martello e politica, li sceglie sapendo esattamente cosa significano.
Il Pd però inciampa sempre su questi dettagli. Da un lato condanna il lusso come alienazione, dall’altro lo cerca per sembrare moderno. È la stessa tensione che divide Sex and the City dal mondo reale: Carrie può permettersi Manolo e singlehood esistenziale; la politica italiana no, perché deve giustificare ogni desiderio. La sinistra italiana vuole essere pop ma resta puritana: aspira alla Times Square di Samantha Jones, inciampa però nel pollaio diessino.
Silvia Salis non ha fatto nulla di sbagliato. Ha mostrato coerenza: donna completa, sportiva e colta, che non rinnega il bello. Il problema è del Pd, che non sa più leggere i codici pop. La foto coi piedi nudi dice tutto: autenticità prima del costume. Carrie approverebbe.
